Please Don't Go. The ultimate 90's party

Tanta nostalgia degli anni '90 (viaggio nel decennio più trash del secolo scorso)
Mon Oct 8
L’anno in cui scoprii la musica fu il 1994. Che vuol dire? Certo che ne ascoltavo da prima: un amico mi aveva fatto delle cassettine con Elio e le Storie Tese (da un lato) e Beatles (dall’altro) ma non è di questo che stiamo parlando. Quell’anno c’era il disco per l’estate, avevo gli esami di terza media e pregavo i miei di rimanere alzato qualche ora in più. Volevo vedere il mio nuovo eroe trionfare al concorso: Nikki gareggiava con l’Ultimo Bicchiere, che annata stupenda quella. Una superiorità incontrastata: tutti si erano resi conto che quella canzone era un classico istantaneo, avrebbe vinto lui sicuramente, duettando nella finale di questa sera con i veri autori del brano: gli 883 che sarebbero comparsi a sorpresa sul palco. Prima dell’evento però era prevista l’esibizione di un gruppo straniero, gli ospiti d’obbligo per alzare il tono dello spettacolo televisivo, una spina che gli autori del programma si volevano togliere in fretta prima del climax conclusivo. Eppure la canzone che questi ragazzi inglesi portavano era uno dei successi dell’estate, una storia estiva di tipi e tipe impegnati a toccarsi reciprocamente su spiaggie più o meno baleariche, questo però lo avrei capito solamente molti anni più tardi. Prima di loro avevano suonato i Cattivi Pensieri, la cantante era vestita di un baby doll sopra dei jeans, mia madre saltò sulla sedia per poi ricomporsi: si vestono così le ragazze di oggi, incredibile aggiungendo poi qualcosa riguardo il diseredare una figlia che fosse stata capace di tanto. Andrea sul disco per l’estate e su Nikki.