Fri
Sep
28
La prima domanda è stata: ma che diavolo vuol dire revival anni ‘90? Che cos’è anni 90? La domanda non è così campata in aria. Per anni abbiamo chiamato “revival anni 70″ la rivalutazione di cose prodotte essenzialmente nella seconda metà di quel decennio, e il revival anni 80 altro non è che il recupero del periodo 1982/87 (per dire, in quante serate anni 80 mettono Gimme Five o C’è da spostare una macchina?). Sugli anni 90 non c’è ancora una definizione così precisa, è presto, e andiamo a tentativi. Ad esempio ieri sera, nel Please don’t go party, abbiamo fatto una specie di campionario della nostalgia dell’altro ieri. Massi ha messo un bel po’ di dischi brit pop e simili (con applauso speciale per aver avuto il coraggio di infilare nel “riscaldamento” un pezzo di Daniele Groff), Emiliano ha fatto un set che ha espresso molte contraddizioni di un decennio capace di produrre i Rem e Hammer, gli 883 e Fatboyslim, gli Underworld e gli Zeta 100. Alla completezza della serata hanno contribuito anche i ragazzi, che per una sera hanno abbandonato l’elettronica, per lasciarsi andare ad un nostalgico set house e dintorni, tra gli Everything but the girl e i Daft punk. Io, beh, io non è che ve lo devo venire a raccontare: lo sapete che per me i revival e le rivalutazioni sono condannati a iniziare dalle cose di massa (o se preferite “tamarre”), e quindi le mie scelte sono state figlie di questa convinzione. Il momento più alto è stato quando è saltata la corrente elettrica mentre andava What is love di Haddaway, e la gente ha continuato a cantare il ritornello ad oltranza, illuminata solo dalla luce di emergenza. Quando la consolle si è riaccesa, il primo pezzo che ho trovato nel cd che stava andando è stato Animalection di Paraje, e ho pensato “ma sì, dai”. Del resto, avevo già superato ogni inibizione con un uso ripetuto della pratica di abbassare il cursore per far cantare il pubblico (quella sì, molto anni 90), e avevo già deciso che avrei messo un extender remix di T’appartengo, che l’ho sempre saputo che quel cd di Ambra, comprato a 5.000 lire su una bancarella, prima o poi sarebbe servito.
Insomma, primo esperimento discretamente riuscito. Il locale non era proprio enorme, ma era pieno, e lo è rimasto fino alla fine (alle due passate sono andato via mentre tuttimapropriotutti cantavano Le ragazze dei Neri per caso). Di cosa verrà dopo io non ne ho idea. Ci siamo tolti la soddisfazione di dire: c’avete fatto ballare di tutto, ci avete fatto emozionare con periodi che abbiamo vissuto solo nei film, e almeno per una sera ci siamo divertiti, ridendo e godendo di quello che girava non quando eravamo piccoli, ma quando eravamo giovani.
Insomma, primo esperimento discretamente riuscito. Il locale non era proprio enorme, ma era pieno, e lo è rimasto fino alla fine (alle due passate sono andato via mentre tuttimapropriotutti cantavano Le ragazze dei Neri per caso). Di cosa verrà dopo io non ne ho idea. Ci siamo tolti la soddisfazione di dire: c’avete fatto ballare di tutto, ci avete fatto emozionare con periodi che abbiamo vissuto solo nei film, e almeno per una sera ci siamo divertiti, ridendo e godendo di quello che girava non quando eravamo piccoli, ma quando eravamo giovani.
La nostra prima festa.